Chi sono

Premesso che non amo essere al centro dell’attenzione e che scrivere questa pagina mi crea qualche difficoltà, cercherò di descrivermi elencando in ordine sparso ciò che sono in relazione a questo ambizioso progetto.

  • Sono un papà di tre, mi impegno per essere sempre attento e presente;
  • Di formazione Industrial Designer, attualmente lavoro nella fondazione non-profit di una multinazionale di consulenza di direzione e strategica, servizi tecnologici e outsourcing;
  • Essendo l’unico uomo in ufficio, sono il solo incapace di fare più di due o tre cose contemporaneamente. Le mie colleghe, sotto questo aspetto sono uno stimolo quotidiano a migliorare 😉
  • Mi piacciono i dettagli, l’eleganza del metodo e la funzionalità in senso ampio;
  • A luglio 2017, dopo l’ennesimo caso ho deciso che mi sarei dedicato a trovare una soluzione ai bambini “dimenticati in auto”. Penso che se ognuno dedicasse un po’ del suo tempo libero per risolvere un problema comune, vivremo in una società migliore e saremo tutti un po’ più felici;
  • Credo che ben fatto sia meglio di ben detto, forse colpa anche dell’imprinting del mio primo datore di lavoro, che sosteneva che “chi fa, ha sempre ragione”;
  • Penso che le App non salveranno il mondo, anche se utilizzo quotidianamente e per troppe ore, smartphone, tablet, smartband (xiaomi ovviamente) e mi piacerebbe avere il tempo di imparare ad utilizzare Arduino e stampanti 3D. Credo fermamente che ci siano delle circostanze nella vita quotidiana, in cui l’affidabilità e la funzionalità dell’analogico sia irraggiungibile per il digitale;